Week end di spessore quello che si è appena concluso a Rieti, dove da poco è presente un nuovo coordinamento dell'UMI che tanta attenzione sta suscitando in Città e Provincia. Il Presidente Sacchi, in visita ufficiale, ha tenuto una straordinaria lectio magistralis sulla storia dell'Italia dal Risorgimento al Referendum Costituzionale del 1946. Presenti il Presidente del consiglio comunale di Rieti Dott. Claudio Valentini, del Vice Presidente e commissario UMI Rieti Prof. Alessio Angelucci, all'interno di una Sala Consiliare dove si è tenuto l'incontro, con un pieno di cittadini ed anche una classe del prestigioso Liceo Classico Varrone. Segnale che l'approfondimento storico rimane il cardine sul quale far crescere e sviluppare una nuova generazione di consapevolezza. Presto in calendario nuovi e ricchi appuntamenti che saranno un crescendo di partecipazione.

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Il Presidente Nazionale, Avv. Alessandro Sacchi

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Commissario UMI Rieti, Prof. Alessio Angelucci

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Presidente del Consiglio Comunale di Rieti, Dott. Claudio Valentini

 

Apprendiamo che, a causa di una disputa ereditaria tra discendenti, la casa avita di Giuseppe Verdi in Busseto, rischia la distruzione.

Stante l’impossibilità di una divisione o di un acquisto da parte di un coerede delle quote degli altri coeredi, l’Autorità Giudiziaria ha infatti disposto la vendita all’incanto dell’immobile e dei suoi arredi.

L’Unione Monarchica Italiana ritiene tale eventualità estremamente grave ed offensiva per la memoria di quello che fu il compositore della colonna sonora del Risorgimento italiano.

L’Unione Monarchica Italiana si rivolge quindi al nuovo ministro della Cultura, Dott. Sangiuliano, auspicando che, Suo tramite, lo Stato possa intervenire per salvare questo prezioso tesoro nazionale, e da sin d’ora la propria disponibilità a mettere le sue energie ed i suoi uomini a disposizione di un progetto di salvaguardia e valorizzazione della memoria Nazionale.

Roma,27 ottobre 2022

Il Presidente Nazionale

Avv. Alessandro Sacchi

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Giuseppe Basini, componente Ufficio Presidenza dell'Unione Monarchica Italiana, deputato uscente candidato a Roma al Senato con lista della Lega per Salvini Premier.

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Michele Pivetti, Vicepresidente Nazionale dell'Unione Monarchica Italiana, candidato per il rinnovo del Parlamento Regionale Siciliano.

Il collegio è Palermo e provincia, la lista Fratelli d'Italia. Si vota nella scheda verde barrando il simbolo e scrivendo il nome.

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Prof. Alessio Angelucci, Commissario provinciale di Rieti dell'Unione Monarchica Italiana e attuale Vice Presidente del Consiglio Comunale di Rieti, candidato collegio plurinominale LAZIO 2 - P01 e capolista collegio plurinominale VENETO 2 - P02 / Lista: Impegno Civico

È morta una grande Regina. Elisabetta II non è stata, come con estrema superficialità hanno spesso scritto giornalisti e scrittori, una Regina dal ruolo formale. Essa ha rappresentato con grande autorevolezza l’identità del suo popolo ed ha incarnato quel sistema costituzionale inglese che, escludendo dall’appetito dei partiti il ruolo del Capo dello Stato ne fa veramente l’arbitro imparziale del confronto politico. Ed è proprio osservando i rapporti fra Sovrano, Parlamento e Primo Ministro che il barone di Montesquieu ha delineato la teoria della separazione dei poteri nel suo famoso libro “Lo spirito delle leggi”.

La Regina è stata l’incarnazione della Nazione e l’Unione Monarchica Italiana, che da sempre predilige lo Stato parlamentare rappresentativo, china le proprie bandiere dinanzi al feretro di una Sovrana che ha dato al mondo il senso del ruolo veramente neutrale del Capo dello Stato.

Roma, 8/09/2022

Il Presidente Nazionale

Avv. Alessandro Sacchi

L'istituto intitolato a Amedeo di Savoia, proposta per cambiare il nome. Il pronipote: "Scelta legittima, ma non denigratelo: fu un eroe"

(tratto da: Pistoia, battaglia sul nome del liceo Duca d'Aosta. Aimone di Savoia scrive alla scuola - Cronaca (lanazione.it)

 

Pistoia, 22 giugno 2022 - "Leggo su La Nazione di Pistoia di alcuni giorni fa l’articolo che si riferisce al possibile cambio di nome del Liceo Amedeo di Savoia Duca d'Aosta, mio prozio, nome scelto nel 1942, anno della sua morte in prigionia. Cambiare il nome di una scuola sono una scelta e un diritto assolutamente democratici. Non è infatti sulla scelta in sé, ma sulle motivazioni addotte che la dovrebbero giustificare e sostenere, che vorrei chiedere la Vostra attenzione". Comincia così la lettera che Aimone di Savoia ha scritto al preside della scuola pistoiese, Paolo Biagioli e al sindaco Alessandro Tomasi. La lettera prosegue: "Leggo sull’articolo: 'Le motivazioni del docente che ha lanciato la proposta riguarderebbero i valori che ispira una figura come quella di Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, ossia quelli della monarchia e la collusione con il regime fascista'. La storia di Amedeo di Savoia, fratello di mio nonno, come quella della Monarchia e dell'Italia tutta, passa indubbiamente per il periodo fascista, ma ciò non scalfisce minimamente la ineccepibile e gloriosa storia della sua persona. Morì per la sua patria in Africa, in un campo di prigionia Inglese. Fu infatti costretto ad arrendersi dopo giorni di strenua difesa, per la mancanza di munizioni e soprattutto per poter salvare la vita ai moltissimi feriti che non potevano più essere curati. Al momento della resa, il comando Inglese decise di rendergli gli onori delle armi, per l’eroico comportamento suo e dei soldati che comandava. L’onore delle armi è un atto eccezionale che non ricordo sia mai più stato concesso. Gli Inglesi, nemici acerrimi dell’Italia fascista, gli riconobbero quel valore che chi sostiene questa proposta gli vuole cancellare! Siete ovviamente liberi nelle Vostre scelte, ma Vi chiedo di non denigrare un eroe che aveva ben chiaro quale sia il valore dell'amor di Patria, e del senso del dovere al quale ha sacrificato la propria vita con orgoglio e fierezza. Un uomo valoroso, un esempio per tutti coloro che conoscono e rispettano la storia".