17 Marzo 1861 - 17 Marzo 2026 ricordiamo l’unità d’Italia
 
Sono 165 anni che gli italiani, da secoli “calpesti e derisi”, come recita l’Inno di Mameli, sono finalmente un popolo ed hanno uno Stato, nato Monarchia rappresentativa come originariamente disegnata dallo Statuto Albertino, la Carta costituzionale del Risorgimento liberale. L’Unione Monarchica Italiana (U.M.I.) ricorda l’impegno generoso di quanti, col pensiero e l’azione, hanno concorso al progressivo sviluppo economico e sociale della Nazione nella prospettiva di farne un “grande Stato”, come auspicava Camillo di Cavour e come i monarchici italiani desiderano oggi, per la posizione strategica che l’Italia riveste nel Mediterraneo, porta dell’Europa sul Medio e l’Estremo Oriente.
Napoli, 17 marzo 2026
Il Presidente Nazionale
Avv. Alessandro Sacchi

4 marzo 1848 – 4 marzo 2026, i monarchici ricordano lo Statuto Albertino garante delle libertà civili e dell’equilibrio dei poteri dello Stato

4 marzo 1848 - 4 marzo 2026, l’Unione Monarchica Italiana (U.M.I.) ricorda lo Statuto dato dal Re Carlo Alberto di Savoia, fondamento costituzionale della “monarchia rappresentativa”, garante delle libertà di tutti i cittadini, titolari dei diritti civili e politici in un contesto di equilibrio dei poteri legislativo, amministrativo e giudiziario, che ha consentito lo sviluppo della democrazia liberale nel nostro Paese. I monarchici italiani ricordano a tutti, in una stagione di profondi contrasti politici, che la rappresentatività della Camera dei deputati ed il Senato del Regno, dove sedevano le più rilevanti personalità della cultura e della società italiana, garantivano lo sviluppo libero delle politiche economiche e sociali, mentre i giudici inamovibili rendevano giustizia in udienze pubbliche e l’interpretazione delle leggi era riservata esclusivamente al potere legislativo.

Napoli, 4 marzo 2026

Il Presidente Nazionale

(Avv. Alessandro Sacchi)

 

I monarchici italiani auspicano libertà e pace per il popolo iraniano

Il regime sanguinario degli Ayatollah iraniani, responsabile di migliaia di vittime tra i giovani che sulle piazze chiedono libertà, è giunto al termine. L’auspicio dell’Unione Monarchica Italiana (UMI), da sempre vicina al popolo iraniano, è che in quella antica e nobile regione, culla di una antica civiltà, si formi un governo rispettoso delle libertà e delle regole della democrazia rappresentativa.

I monarchici guardano al Principe Rheza Ciro, interprete generoso delle istanze del suo popolo, nella fiducia che possa favorire la ricostruzione di un tessuto politico e sociale capace di garantire prosperità al popolo iraniano in un contesto di sviluppo economico, sicurezza e pace per tutto il Medio Oriente.

Napoli, 1°marzo 2026

Il Presidente Nazionale

Avv. Alessandro Sacchi

I monarchici ricordano i fratelli esuli istriani, fiumani e dalmati

Nel “Giorno del Ricordo” i monarchici italiani tornano con la mente e con il cuore al dramma delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati, italiani privati dalla prepotenza comunista della terra che avevano reso nel corso dei secoli ricca di cultura, storia ed arte.

L’Unione Monarchica Italiana (U.M.I.) s’impegna a collaborare ad ogni iniziativa funzionale alla valorizzazione del patrimonio culturale, storico, letterario e artistico e per preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate, anche promuovendo studi e ricerche che mantengano vivo il ricordo di quella straordinaria civiltà, parte fondamentale del patrimonio nazionale.

Napoli, 9 febbraio 2026

Il Presidente Nazionale

Avv. Alessandro Sacchi

 

L’Unione Monarchica Italiana abbruna le Bandiere del Regno d’Italia del la scomparsa del Prof. Antonino Zichichi, fisico di fama mondiale, divulgatore scientifico e monarchico.

Ricordiamo che il Prof. Zichichi fu insignito da Re Umberto II dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoia il 29 ottobre 1980.

 Il Prof. Antonino Zichichi

I monarchici rendono omaggio al poliziotto aggredito a Torino

Mascalzoni e vigliacchi, non altrimenti possono essere qualificati quanti a Torino, in occasione della manifestazione in favore del centro sociale Askatasuna, hanno aggredito l’agente di polizia Alessandro Calista rimasto isolato, colpendolo con calci, pugni e martellate quando era a terra. L’Unione Monarchica Italiana (U.M.I.), fedele ai principi liberali e democratici della Monarchia rappresentativa che ha unificato l’Italia, rende omaggio al fedele servitore dello Stato oggetto della vile aggressione ed esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine chiamate a garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei beni pubblici e privati.

Non si può fare a meno di considerare che la libertà di manifestazione del pensiero, principio cardine dell’ordinamento liberale, mai può degenerare in azioni violente e delittuose di fronte alle quali lo Stato ha il dovere di reagire prevenendo e reprimendo nel rispetto della legge e a garanzia della libertà di tutti i cittadini.

Napoli,1° febbraio 2026

Il Presidente Nazionale

Avv. Alessandro Sacchi