Parola di Re
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L'UMI è istituita per raccogliere e guidare tutti i monarchici, senza esclusioni, al fine di ricomporre in sè quella concordia discors che è una delle ragioni d'essere della Monarchia e condizione di ogni progresso politico e sociale. Suo compito non è la partecipazione diretta alla lotta politica dei partiti, ma la affermazione e la difesa degli ideali supremi di Patria e libertà, che la mia casa rappresenta.
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Comunicato stampa del 9 gennaio 2020
I monarchici sollecitano regole sulla “ragionevole durata” dei processi
Il dibattito sulla disciplina della prescrizione, bloccata dal 1° gennaio in assenza della semplificazione del processo penale, preoccupa fortemente i monarchici italiani a causa della evidente incapacità del governo e delle forze politiche di conciliare l’esercizio dell’azione punitiva dello Stato con il diritto di difesa delle persone imputate e di quelle offese dal reato, come messo in risalto anche dell’Avvocatura italiana. La ragionevole durata del processo, espressione di civiltà giuridica propria degli ordinamenti liberali, è ancora una volta una aspettativa frustrata e concorre a screditare l’immagine del Paese agli occhi dei cittadini e, per la giustizia civile, anche degli imprenditori, soprattutto stranieri che vengono dissuasi dall’investire in Italia a causa della incertezza nell’applicazione delle leggi.
L’Unione Monarchica Italiana, attenta da sempre al tema dei diritti delle persone, sollecita l’impegno delle forze politiche ad avviare una riforma complessiva della Giustizia che non sia ispirata a pregiudizi ideologici ma alle esigenze concrete dei cittadini e delle imprese.
Roma,09.01.2020
Il Presidente Nazionale
Avv. Alessandro Sacchi
Comunicato stampa del 4 gennaio 2020
Venti di guerra in Medio Oriente
In presenza di una crisi internazionale che coinvolge aree sensibili del Medio Oriente e dell’Africa mediterranea, l’Unione Monarchica Italiana si fa interprete delle diffuse preoccupazioni degli italiani per il possibile aggravarsi di tensioni che potrebbero prefigurare conflitti armati, in assenza di iniziative non solo del Governo italiano, escluso delle recenti consultazioni delle maggiori potenze direttamente interessate alla stabilità di quelle aree, ma dell’Europa, assolutamente incapace di esprimere una linea politica unitaria ed autorevole come vorrebbe il rilievo politico ed economico degli stati membri.
I monarchici, richiamando il ruolo che l’Italia ha avuto nel corso dei secoli nei rapporti con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, contribuendo al loro sviluppo civile ed economico in un contesto di rispetto delle diverse esperienze storiche e politiche, ritengono che il nostro Paese debba essere protagonista nelle relazioni internazionali e nel contesto dell’Unione Europea per favorire democrazia, pace e sviluppo nello scacchiere medio orientale e nordafricano.
Roma,04.01.2020
Il Presidente Nazionale
Avv. Alessandro Sacchi
A proposito di agricoltura
di Adele Scirrotta
Premonizione la mia? Vista lunga? Profezia? Chiamatela come volete. L’agricoltura come ho sempre scritto e detto più volte è una missione, è parte integrante della nostra cultura, della nostra identità. In una mia precedente considerazione proponevo un DECRETO AGRICOLA ITALIAE. Il Lavoro e la Fatica sono pilastri portanti e di entrata per chi vuole immettersi in questo mondo. Un mondo al servizio di tutti. Senza alcuna distinzione. Ben vengano le innovazioni, il green, ma non dobbiamo tralasciare il fatto che l’agricoltura deve esser oggi e domani un sistema rivolto alle infrastrutture, al lavoro, alla dignità del lavoratore. I lavoratori non possono esser retribuiti con la paghetta ma con un contratto che permetta loro la sanità, progetti per la famiglia, viaggi, libertà e dignità. Questo si può avere con un sistema equo che permetta agli agricoltori un rendiconto continuo, e non costringerci ad alzare i prezzi per coprire i costi. I prodotti agricoli rientrano nei beni di prima necessità e sono rivolti a tutti senza di distinzioni di classe sociale. Noi agricoltori siamo missionari, ma paghiamo e supportiamo costi non indifferenti. Concludo affermando: L’ AGRICOLTURA È VITA, È LIBERTÀ, È SOSTENIBILITÀ, È SPERANZA PER IL FUTURO.





