Parola di Re

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L'UMI è istituita per raccogliere e guidare tutti i monarchici, senza esclusioni, al fine di ricomporre in sè quella concordia discors che è una delle ragioni d'essere della Monarchia e condizione di ogni progresso politico e sociale. Suo compito non è la partecipazione diretta alla lotta politica dei partiti, ma la affermazione e la difesa degli ideali supremi di Patria e libertà, che la mia casa rappresenta.


(Umberto II - 1956)

BOSCHIERO IN BASILICATA: CHI SI MUOVE VINCE

A S. ANGELO RESTANO LE VIE SABAUDE

S.Angelo le Fratte (PZ), venerdì 12 Gennaio 2007 – Il segretario nazionale dell’Unione Monarchica Italiana Sergio Boschiero, allarmato dalla stampa che aveva portato all’attenzione la proposta di un consigliere comunale di eliminare le vie dedicate a Casa Savoia, è stato ricevuto dal Sindaco Angelo Ruggiero e dalla Giunta del paese della valle del Melandro. In un pacato incontro presso la sala riunioni del Municipio, Boschiero ha a lungo parlato dei personaggi a cui sono dedicate le vie (Re Umberto I; la Regina Margherita; Amedeo Duca d’Aosta; Luigi Duca degli Abruzzi; la Principessa Jolanda), dei meriti di Casa Savoia e dell’importanza del Casato per la storia nazionale. Dopo un confronto con lo stesso consigliere che aveva proposto di togliere le vie “sabaude”, il sindaco ha rassicurato il leader monarchico sul fatto che le vie non verranno toccate ma che si opererà solo dedicando alcuni “vico” trasversali.
Boschiero, in un messaggio al Sindaco inviato al rientro a Roma, ha definito l'incontro "un alto esempio di democrazia", ed ha ringraziato la Civica Amministrazione di Sant'Angelo le Fratte per aver dimostrato grande rispetto per la storia e contrarietà ad ogni epurazione.
Ampio risalto sulla stampa locale.
 

 SAVOIA DI LUCANIA RESTA SAVOIA

Savoia di Lucania (PZ)– Nello splendido paese lucano che porta il glorioso nome della Dinastia che ha unito l’Italia, è sorto un comitato che avrebbe intenzione di promuovere un referendum per riportare il paese al nome originario, ovvero Salvia di Lucania.
Nel 1878 l’amministrazione comunale decise di cambiare il nome in quanto Salvia di Lucania aveva dato i natali a Passannate, mancato regicida e attentatore di Re Umberto I e da allora il paese ha sempre  avuto il privilegio di potersi chiamare “Savoia”.
Per contestare la proposta del comitato “pro Salvia” è sorto, presieduto da Antonio Parrella, il comitato "“pro Savoia" che si è reso promotore di un incontro con il sindaco Rosa Ricciardi che si è tenuto sabato 13 Gennaio 2007. Ospite d’eccezione dell’incontro è stato Sergio Boschiero che, dopo aver ascoltato le motivazioni del comitato “pro Savoia” ha ripercorso la vicenda storica del Passannante, comparandolo con altri famosi regicidi, ha ricordato che la decisione di cambiare il nome al Paese fu della popolazione e non un’imposizione dall’alto. Boschiero ha suggerito una soluzione pacificatrice che consiste nello scrivere sotto il cartello stradale “SAVOIA di LUCANIA (già Salvia)”, riscuotendo l’approvazione del Sindaco.
Il Segretario nazionale dell’UMI ha comunicato di aver intenzione di rivolgersi al Capo dello Stato nel caso in cui il comitato “pro Salvia” decidesse di riportare il teschio di Passannante nel paese, ora conservato al museo criminologico di Roma, con una cerimonia che coinciderebbe con l’anniversario del mancato regicidio. Qualora si dovesse verificare una simile situazione sarebbe una lampante apologia di reato.
Alla fine dell’incontro il Sindaco, soddisfatta per le interessanti tematiche trattate, ha reso noto che non c’è una volontà popolare per il ripristino del nome originale e che è una volontà di un ristretto numero di cittadini.
Il Quotidiano di Potenza “La Nuova del Sud” e quello di Foggia “Il Meridiano” hanno dedicato all’evento pagine intere e il direttore Antonio Parisi (Il Meridiano) un articolo di fondo.
Oltre alla stampa locale, Boschiero ha rilasciato un’intervista trasmessa nel corso del TG3 regionale.