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Quando Winston faceva il complottista. E ci azzeccava.

di Gaspare Battistuzzo Cremonini

 

Nel 1911 l’ancora relativamente giovane Winston Churchill fu nominato Primo Lord dell’Ammiragliato ossia, come si usava dire da noi, Ministro della Marina. L’incarico colmò Churchill di orgoglio anche perché, senza troppo nasconderlo, egli riteneva la professione delle armi quella più degna per un uomo, così, nel lasciare la carica di Ministro dell’Interno per divenire Primo Lord se ne venne fuori con una delle sue solite boutade politicamente scorrette: “Adesso sì che ragioniamo, fino ad ora ho avuto a che fare soltanto con magistrati e galeotti!”

In quel periodo s’era verificato l’affare di Agadir. La Germania del Kaiser aveva inviato, con intenti difficilmente considerabili come pacifici, la cannoniera Panther in acque marocchine, creando comprensibile malumore nella Francia e inquietudine negli alleati britannici che risolsero la questione facendo gentilmente capire alla Germania che ‘non era aria’: la flotta inglese era ancora la più potente del mondo.

E però Winston, che di cose militari era conoscitore, restò impressionato. “Spero che saremo inflessibili con quegli scorretti dei Tedeschi!” tuonò in quel periodo in direzione della moglie Clemmie, la quale, per inciso, tra un tè e l’altro doveva avere la pazienza d’una santa, a sopportare le note esplosioni estrose d’un simile vulcanico marito.

Churchill si mise a scrivere un memorandum dal titolo ‘Aspetti Militari del Problema Continentale’ che si potrebbe tradurre con un tranquillo: e se ci fanno la guerra, noi che facciamo? Il memorandum – era il 1911, vale ricordarlo, - descriveva un possibile attacco tedesco con divisioni che invadevano il Belgio aggirando il confine francese e penetravano quasi sino a Parigi ma venivano fermate da inglesi e francesi sulla Marna, dando principio ad una estenuante guerra di posizione causata dall’equivalenza degli armamenti.

Suona familiare? Sì, beh, dovrebbe: perché è esattamente ciò che accadde tre anni dopo, nel 1914, quando il Kaiser se ne infischiò bellamente della neutralità del Belgio, entrò di prepotenza in Francia e si trovò di fronte il fuoco di sbarramento di Francia e Inghilterra. Il resto, lo conosciamo tutti.

Quindi Churchill fu un incredibile profeta? Riverito dai suoi pari? Ma nemmeno per sogno, ovviamente. Il brigadiere generale Wilson, direttore del Gabinetto di Guerra, definì l’idea che la Germania violasse la neutralità belga come “ridicola e fantascientifica.” (Già, bella prova, Wilson!) Il governo Asquith ritenne che Winston Churchill non fosse mai cambiato e fosse, in fin dei conti, rimasto il fanfarone della guerra in Sudafrica, l’aristocratico flamboyant che si faceva catturare dai Boeri per poi evadere lasciando una lettera al Presidente De Souza scusandosi per aver rotto la parola di ufficiale e gentiluomo ed aver tentata la fuga. Nessuno gli credette.

Tre mesi fa in pochi alzammo la voce per dire che la Cina, lungi dall’essere quel benevolo ed amichevole partner commerciale che ci veniva descritto, era in realtà un paese fondamentalmente ostile che, nell’evidenza dell’esplosione di una pandemia come quella da Covid-19, tutto aveva fatto tranne che seguire il corretto protocollo di riferimento per avvisare l’OMS ed il mondo intero di ciò che stava accadendo.

Ci venne detto che eravamo razzisti, ci dissero che eravamo ‘sciacalli’ che speculavano su una tragedia immane come la pandemia ed infine ci etichettarono come folli, pazzi ‘complottisti’ che meritavano non solamente d’essere zittiti – fin lì vi sarebbe persino del rispetto, - ma addirittura d’esser dovunque derisi e dileggiati.

Ebbene, non solo il Presidente Trump ormai da due settimane continua ad additare la Cina come colpevole per il propagarsi della pandemia ma tutta una serie di altre evidenze stanno sorgendo a favore di tesi consimili: la mancata condivisione delle informazioni a dicembre 2019; l’arresto dei medici cinesi che scrissero degli articoli su Covid-19, proprio in quel periodo, su dei blog cinesi; l’oscuramento di quegli stessi blog da parte del Governo Comunista Cinese; la possibilità che vi fossero casi di ‘polmoniti sospette’, note al governo della Repubblica Popolare, già in ottobre 2019, mentre questa ospitava i Giochi Militari con atleti provenienti da tutto il mondo…

E coloro che furono visti danzare furono giudicati dei pazzi da quelli che non potevano sentire la musica: tutti quei grandi esperti che ci davano dei babbei tre mesi fa, tutti quelli la cui immaginazione non va oltre il loro naso, tutti quelli che come docili impiegatini prediligono le prove scritte all’intuito, tutti loro stanno comprendendo che Churchill aveva visto la Grande Guerra tre anni prima che scoppiasse.