Parola di Re

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L'UMI è istituita per raccogliere e guidare tutti i monarchici, senza esclusioni, al fine di ricomporre in sè quella concordia discors che è una delle ragioni d'essere della Monarchia e condizione di ogni progresso politico e sociale. Suo compito non è la partecipazione diretta alla lotta politica dei partiti, ma la affermazione e la difesa degli ideali supremi di Patria e libertà, che la mia casa rappresenta.


(Umberto II - 1956)

Sembra evidente a chiunque abbia una pur limitata conoscenza del diritto, e di quello costituzionale in specie, che la materia della successione al trono di uno stato retto da una monarchia costituzionale vada necessariamente ricercata nella Carta fondamentale dello Stato, cioè nella sua Costituzione. Infatti lo Statuto Albertino reca all’art. 2 la regola della successione al trono affermando che “il trono è ereditato secondo la legge salica”. Se ne deduce che solo una nuova carta costituzionale del Regno, da approvare nelle forme proprie di uno Stato “retto da un Governo Monarchico Rappresentativo” (sempre all’art. 2) potrebbe modificare la regola della successione al trono. In sostanza la regola non è nella disponibilità della Famiglia Savoia ma degli organi dello Stato Rappresentativo, cioè del Parlamento in funzione costituente. Se ne deduce che l’iniziativa preannunciata oggi costituisce una boutade priva di qualunque effetto giuridico.                                                                                                              Roma,15.01.2019

Il Presidente Nazionale

Avv. Alessandro Sacchi